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Aalto,
Alvar
Hugo
Henrik,
architetto
e
urbanista
finlandese
(Kuortane
1898
-
Helsinki
1976).
Inizialmente
aderente
al
razionalismo
ha
sviluppato
un’esperienza
estremamente
individualizzata
che
si
ricollega
alla
cultura
contadina
finlandese,
divenendo
uno
dei
maggiori
esponenti
della
tendenza
"organica"
(sede
del
giornale
"Turun
Sanomat";
biblioteca
di
Vijpuri,
1927-35;
sanatorio
di
Paimio,
1928-33).
L’edificio
è
sempre
stato
pensato
da
A.
come
parte
di
un
tutto
e
gli
insiemi
di
abitazione
disposti
secondo
le
curve
e
gli
accidenti
del
terreno
e in
contrappunto
con
i
centri
urbani
o
industriali
cui
si
coordinavano
(villa
Mairea,
Sunila,
Kauttua,
1938).
Lo
spazio
interno,
infine,
è
stato
da
lui
unificato
nel
volume
e
nella
struttura
e
qualificato
da
pareti
curve
o
irregolari
(padiglione
finlandese
all’esposizione
internazionale
di
New
York,
1939;
Seniors
Dormitory
del
Massachusetts
Institute
of
Technology
a
Cambridge,
1947-48;
istituto
per
le
pensioni
a
Helsinki,
1952-56;
municipio
di
Säynätsalo,
1950-52;
Casa
della
cultura
a
Helsinki,
1955-58;
teatro
dell’opera
a
Essen,
1959;
scuola
superiore
politecnica
di
Otoniemi,
1955-65)
nonché
dagli
arredamenti
appositamente
creati
(mobili
per
l’Artek,
progettati
spesso
in
collaborazione
con
la
prima
moglie
Aino,
m.
1949).
Tra
le
sue
altre
opere
si
ricordano
il
complesso
di
Wolfsburg
e la
Casa
della
Finlandia
di
Helsinki. |